venerdì 3 febbraio 2012

I giochi di Simone

Torno finalmente a scrivere nel blog in questa nevosa giornata di febbraio. Simone cresce, è sempre più bello e simpatico...e ha tanti amici! Quelli con cui gioca al calduccio della casa sia la mattina sia il pomeriggio e, quando fa il capriccioso, anche la sera prima di dormire...
Ve li presento:



Mucchetta: direttamente da Houston, Texas (non scherzo...è il regalo che ci ha mandato mia zia Gail dagli States) vibra e crocca. Gioco preferito durante l'epoca della navicella, intrattiene Simoncian nelle sue ormai rare puntatine sulla palestrina. A volte le vibrazioni di Mucchetta (che ricordano in effetti un muuuuuggito) provocano la grassa ilarità del bimbo.




Kangoo (o Kangù): le sue origini misteriose non permettono di stabilire se si tratti di un canguro o di un topo (come quello che porta sul retro dei pantaloni...). Il piccolo Simone vi si intrattiene con grandi abbracci, baci e strizzate di naso. Ha il compito di abbracciare e congratularsi con Simone ogni volte che finisce tutta la pappetta.
   

La scarpina: ormai piccola per i piedoni di Simone va più che bene per la sua bocca...e allora la morde, sbava e ciancica durante la sua permanenza sul seggiolone da cucina.

Pippi: si avvicina a Simone trotterellando col sottofondo musicale della sigla di Pippi Calzelunghe (Pippi, Pippi, Pippi...il nome fa un po' ridere, ma voi riderete per quello che farò!). Balla e canta davanti a Simone che alla fine la prende e la morde sulle gambine e sulla coda.


Puyol:  così chiamato per l'impressionante somiglianza con il centrale del Barça, intrattene Simone sul tappetone, sul divano, nel lettino...insomma dove capita. Si prodiga in grandissimi e affettuosi abbracci. In particolare ha il compito di raccogliere i giochi che precipitano (volutamente) in terra dal seggiolone, quando Simone ci fa compagnia in cucina.

domenica 8 maggio 2011

Ga el SUB!

Un mese esatto c'è voluto per essere trasferiti nella stanza della terapia sub-intensiva.
Non che sia cambiato molto: Simone è sempre nella sua incubatrice, ma è un altro passo avanti ed una dimostrazione di fiducia da parte dei medici. La notizia è stata un po' inaspettata anche se era nell'aria.Stamattina mi sono presentato all'ospedale solo per caso...un pò la festa della mamma, un pò Simone compiva un mese esatto, un pò volevo stare un con lui un po' di più...appena arrivo mi mettono subito al corrente delle novità: Simone ha fatto la cacca da solo!!! wow...devono cambiare il catetere per la trasmissione dei medicinali e soprattutto la Sub. L'impatto con la nuova realtà è stato buono, anche se bisogna trovare una nuova organizzazione degli spazi...ci siamo trovati un po' strettini!

venerdì 6 maggio 2011

Il diario di Simone

Ogni giorno è una piccola conquista, un piccolo traguardo raggiunto. Simone cresce regolarmente. Ormai è arrivato a 1300 gr e oltre. Da qualche giorno non ha più il sondino che lo alimenta ma prende il latte direttamente dal biberon.  Poca cosa, ora siamo arrivati a 8 ml a pasto (8 pasti al giorno), ma è una gioia vederlo svuotare il poppatoio in una sorsata... Un vero sfrocedato. Povero! Dopo che ha mangiato credo rimanga sempre con la fame. Comunque il momento del biberon si è rivelato per ora uno dei migliori perché lui poi rimane sveglio in braccio al papà o alla mamma in contemplazione, con due occhioni sgranati colmi di attenzione. E quanti complimenti dalle infermiere per Simo. Addirittura ci hanno riferito che in nostra assenza gli parlano romano per farlo sentire a casa...
Oggi il dottor Dileo ha fatto un piccolo intervento su Simoncino: si sono accorti che aveva il frenulo della lingua un po' troppo corto e questo avrebbe potuto comportare difficoltà di suzione e problemi di linguaggio più avanti nel tempo e così... zac, una piccola sforbiciata e via. E Simo è stato bravissimo a non piangere quasi per niente.
Oggi c'è stato un incontro tra genitori per parlare della nostra esperienza, da cui ancora una volta è arrivata una conferma sulla scelta fatta di venire fino a Torino. Siamo lontani da casa, dalle nostre cose, da amici, genitori e parenti, la vita è faticosa ma il modo in cui trattano noi e Simone credo sia impareggiabile. La cosa migliore è proprio questa continua interazione tra genitore e bambino che loro cercano di favorire in ogni modo, a tutto vantaggio del bimbo che cresce ogni giorno con gli affetti, le attenzioni e le certezze che porterà con se per tutto il resto della vita. E allora un grazie a tutto il personale della TIN!

domenica 24 aprile 2011

Simone

Da tanto tempo non scrivevo sul blog. Alla fine sembra che non ci sia mai tempo per fare nulla, anche se bastano pochi minuti a scrivere due righe e caricare un paio di fotografie. Ma bisogna trovare almeno un po' di ispirazione, qualche minuto libero e avere a disposizione la tecnologia adatta. E poi ci sono gli eventi che ti trascinano, che ti fanno passare per la testa tanti di quei pensieri che rimarranno per sempre tali, senza che abbia avuto la forza o il coraggio di metterli per iscritto. In questi mesi avrei voluto scrivere tanto. Sarebbe bello avere un registratore di pensieri. E alla fine eccomi qui...a parlare finalmente di Simone.
Ha fatto il suo ingresso al mondo in silenzio, col suo passo felpato, il passo di un bambino nato forse troppo presto, il passo di un bambino leggero, di appena 1015 grammi. E' nato dopo 32 settimane di gravidanza. E' nato l'8 aprile 2011. Il regalo più bello per il papà che proprio l'8 aprile compiva 37 anni.
Ciao Simone, non vedevo l'ora di conoscerti...

martedì 18 gennaio 2011

La legge del più forte

Nel football americano raramente si vince per fortuna. Nel corso di un campionato vittorie e sconfitte determinano la posizione di una squadra in classifica...poi però ci sono i play off, dove conta soltanto vincere. I Seattle Seahawks avevano passato il turno di wild card superando a sorpresa, ma meritatamente, i Saints. Nel turno successivo però, contro i Chicago Bears, non hanno avuto scampo (35-24). Seattle può comunque ritenersi soddisfatta della stagione.
Una partita orribile è stata quella tra i Baltimore Ravens ed i Pittsburgh Steelers, non perchè siano mancate le emozioni, ma perchè ci sono stati tantissimi errori difensivi e disattenzioni dei quarterbaks. Alla fine del primo tempo i Ravens chiudevano in vantaggio 21-7, grazie a due turnovers tramutati in touchdown. Disastro Pittsburgh!
Poi qualcosa è cambiato. Probabilmente Mike Tomlin, head coach degli Steelers, ha fatto il diavolo a quattro negli spogliatoi e il match ha totalmente cambiato direzione. La squadra è stata messa nelle sapienti e capaci mani di Ben Roethlisberger, il quarterback, ed ha segnato ben 24 punti, ribaltando il risultato e raggiungendo la quinta finale del campionato AFC in dieci anni.
Gli Atalanta Falcons che avevano chiuso la regular season con il secondo miglior piazzamento in classifica (13 vittorie e 3 sconfitte) sono stati demoliti in casa dai Green Bay Packer, trascinati da un monumentale Aaron Rodgers (nella foto). Nel secondo e terzo quarto i Packers hanno messo a segno ben 42 punti! Agli avversari solo le briciole. E i prossimi saranno i Chicago Bears nella finale di Conference.
L'altra grande sorpresa è stata l'eliminazione dei New England Patriots, primi in classifica nella lega (14-2) e superfavoriti per la vittoria finale. Ma domenica sera Tom Brady non era in forma. E la difesa ha fatto il resto, permettendo ai New Jork Jets di atterrare il loro quarterback per ben 5 volte. New York sempre avanti nel punteggio. Un bravo a Mark Sanchez per come ha tenuto le redini del match. Risultato finale 28-21.