La cena da Sven Hengholm è stata sublime: polpettte di renna, patate e brokkoli, panna acida e una fantastica salsa di ribes...una droga! Il posto è veramente bello ma ha un difetto enorme: le zanzare ti mangiano letteralmente vivo.
Oggi abbiamo visitato il villaggio di Kautokeino, che dovrebbe ospitare molte persone Sami. In realtà a parte una signora vestita in costume Sami non abbiamo notato nulla di particolare. Abbiamo però visitato il centro d'arte creato da tale Juhls' Sølvsmie con la moglie Regine, rinomato soprattutto per le creazioni di gioielli in argento...e qui ho comprato il regalo a mia madre che proprio oggi compie gli anni: AUGURI MAMMA!
Poi rapido passaggio in Finlandia e Svezia attraverso un paesaggio monotono e finalmente di nuovo in Norvegia a Narvik.
Tanto per parlare di alune curiosità scandinave o informazioni pratiche per chi dovesse venire da queste parti: utilizzate le cucine dei vostri alloggi. A meno che non dormiate in hotel, ma credo di no visti i prezzi, ogni stanza, appartamento, casetta ecc. possiede un cucinino a volte con pentole e piatti. È un buon modo per risparmiare.
Se visitate la Norvegia in auto attenti ai tunnel. Ce ne sono centinaia, alcuni addirittura sottomarini (altro che tunnel della Manica), ma sono poco rifiniti, scarsamente illuminati e col fondo stradale pessimo.
Volete comprare una birra? Fatelo la mattina o nel primo pomeriggio perché poi è praticamente impossibile. Ci sono leggi severe circa il consumo degli alcolici!
venerdì 30 luglio 2010
Norvegia - giorno 16
Tre ore in macchina per arrivare a Karasjok, la capitale politica dei Sami. Più che una città è un villaggio con poche case, un parco a tema sulla cultura Sami ed il parlamento di questa popolazione.
Stasera si dorme all'Engholm Husky Lodge un villaggio di una decina di case costruite interamente da Sven Engholm. Le case, edificate interamente in legno anche nei minimi dettagli, sono deliziose anche se in alcuni aspetti poco funzionali (Iara sbatte dappertutto). Ci sembra di stare in un villaggio elfico creato da Tolkien. In più Sven possiede una trentina di cani da slitta che a volte fanno un casino assurdo, iniziando ad ululare ed abbaiare. Ma ci sono anche i cucciolotti che ti fanno un sacco di feste!
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| Il parlamento Sami |
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| Lassù c'è la nostra casetta all'Engholm's Lodge |
giovedì 29 luglio 2010
Norvegia - giorno 15 - epilogo
Sei a Capo Nord ma sai già che quello non è il vero punto più settentrionale dell'Europa, che si trova in realtà in un promontorio vicino. Che fai, decidi di fregartene e di accomunarti alla massa oppure decidi di fare le cose per bene? Noi abbiamo scelto di fare le cose per bene e, siccome una volta fatto 30 si può benissimo fare 31, decidiamo di partire per l'escursione alle 21, sperando di trovare il sole di mezzanotte nonostante sia nuvoloso. Raggiungere Knivskjellodden significa percorrere un sentiero di 9 km ad andare e altrettanti al ritorno. La guida dice che si possono trovare difficoltà quando ha piovuto ma che in genere il percorso si compie in due ore e mezza a tratta. Ora io non so se l'abbiamo fatto davvero, ma a ripensarci mi sembra di aver vissuto un sogno, un episodio onirico. Parcheggiamo la macchina in un banco di nebbia che non si vede a 30 metri, ci accertiamo che il sentiero sia comunque visibile anche a distanza e partiamo, non senza lasciare un biglietto sul cruscotto in cui indico data, ora di partenza e numero di cellulare...non si sa mai. Superiamo una collina, ne percorriamo un'altra...subito tra la nebbia scorgiamo forme indistinte che si muovono intorno a noi...sono renne!
Arriviamo in una vallata e comincia il terreno acquitrinoso, difficile da attraversare perché ti costringe a scegliere il percorso migliore e quindi ti rallenta oltre a farti rischiare di cadere o di inzupparti i piedi. Comincia a cadere una leggera pioggia. Continua così per circa 2 ore e mezza, tra renne, terreni fangosi, salite tra sentieri pietrosi e raggiungiamo il segnale che abbiamo percorso appena 6 km! Ma davanti a noi si vede il Knivskjellodden e sulla nostra destra il promontorio di Capo Nord. Scendiamo verso la costa, il sentiero sembra più facile quando scopriamo che in realtà si inerpica tra scogli scivolosi e zolle d'erba completamente imbevute d'acqua. Lo sconforto è tanto ma sai che ormai sei in ballo e devi continuare. Dopo 3 ore e 15 di cammino arriviamo al monumento che segnala il punto più a nord dell'Europa.
Hanno anche costruito un box in cui c'è un registro su cui scrivere il proprio nome. Andando poi al campeggio o all'ufficio del turismo e comunicando il numero di riferimento otterremo il certificato che immortala la nostra titanica impresa. Dopo una banana e della cioccolata si riparte. Dopo 7 ore totali di sfacchinata, esausti, con i piedi ormai zuppi e qualche acciacco (Iara è caduta due volte) arriviamo alla macchina. Tra l'altro nel tornare al campeggio alle 4,30 del mattino investo anche un gabbiano, che però riparte prontamente in volo. Voglio
Soltanto riportare quello che ha scritto Iara sulla Moleskine, la nostra agendina da viaggio: "siamo riusciti ad arrivare a Capo Nord senza andare a Capo Nord, ovvero senza sottostare alle leggi del turismo globale e invece vivendo il raggiungimento del traguardo con uno spirito d'avventura senza uguali. Così sì che ci ricorderemo per sempre quanto sia stato faticoso raggiungere Capo Nord". Rivivo l'esperienza di ieri con un pò di commozione e con la speranza di avervi regalato un sogno.
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| Le renne nella nebbia |
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| Finalmente al nord... |
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| ...al Knivskjellodden |
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| In lontananza si vede Nordkapp |
Soltanto riportare quello che ha scritto Iara sulla Moleskine, la nostra agendina da viaggio: "siamo riusciti ad arrivare a Capo Nord senza andare a Capo Nord, ovvero senza sottostare alle leggi del turismo globale e invece vivendo il raggiungimento del traguardo con uno spirito d'avventura senza uguali. Così sì che ci ricorderemo per sempre quanto sia stato faticoso raggiungere Capo Nord". Rivivo l'esperienza di ieri con un pò di commozione e con la speranza di avervi regalato un sogno.
Norvegia - giorno 15
I norvegesi sono dei marcantoni, dei bei ragazzoni alti e robusti...e allora perché, secondo voi, i letti sembrano quelli dei sette nani? Piccoli e stretti e incassati tra tavole di legno che neanche riesci ad allungare i piedi fuori dal letto! Insomma una notttaccia. E al risveglio un micino davanti alla porta della nostra cabina va a caccia di topolini: ce ne porta ben due (uno se lo pappa sotto i nostri occhi...). Abbiamo un pò di tempo e decidiamo di visitare Alta. Signore e signori una delle città più brutte della storia. All'inizio siamo passati con la macchina e ci siamo detti: beh, qui sarà la zona dei centri commerciali. No, era la piazza centrale!
Scappiamo a gambe levate verso Capo Nord e lungo il percorso vediamo centinaia di renne. Addirittura bisogna fare lo slalom e fermarsi perché si rischia di investirne qualcuna.
Per arrivare a Capo Nord, che sorge su un isola, si fa un tunnel che passa sotto il mare e si pagano circa 20 € a tratta. Ci fermiamo al Nordkapp Camping, dove abbiamo preso una stanza matrimoniale e che la guida descrive come desolato. In effetti non hanno tutti i torti ma la cosa più brutta è l'eco-mostro del Rica Hotel che sorge alle nostre spalle. Comunque ci sono tutti i confort, compreso wifi, lavatrice e asciugatrice che usiamo subito per fare un pò di pulizia e cucina attrezzatissima.
Cena liofilizzata ed escursione a Knivskjellodden di cui parlerò domani perché va metabolizzata!
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| Il monumento all'ardesia |
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| Una partita a scacchi ad Alta...perchè no? |
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| Il centro di Alta |
Scappiamo a gambe levate verso Capo Nord e lungo il percorso vediamo centinaia di renne. Addirittura bisogna fare lo slalom e fermarsi perché si rischia di investirne qualcuna.
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| Una manciata di renne |
Per arrivare a Capo Nord, che sorge su un isola, si fa un tunnel che passa sotto il mare e si pagano circa 20 € a tratta. Ci fermiamo al Nordkapp Camping, dove abbiamo preso una stanza matrimoniale e che la guida descrive come desolato. In effetti non hanno tutti i torti ma la cosa più brutta è l'eco-mostro del Rica Hotel che sorge alle nostre spalle. Comunque ci sono tutti i confort, compreso wifi, lavatrice e asciugatrice che usiamo subito per fare un pò di pulizia e cucina attrezzatissima.
Cena liofilizzata ed escursione a Knivskjellodden di cui parlerò domani perché va metabolizzata!
mercoledì 28 luglio 2010
Norvegia - giorno 14
Da una renna sul piatto ad una renna in carne e ossa. Oggi siamo andati ad Alta ultimo insediamento serio (19000 abitanti) prima di Nordkapp. Sulla strada continuavamo a trovare i cartelli stradali che indicavano pericolo di attraversamento renne...la prima l'abbiamo purtroppo incontrata morta dentro una galleria. Poi ne abbiamo viste alcune che brucavano l'erba ai lati della carreggiata, poi addirittura in un centro abitato e infine una decina di renne trotterellava tranquillamente per la strada tra i moccoli degli automobilisti...che spasso.
La tragedia è stata trovare una piazzola di sosta per azzannare due panini. Perché essendo un pò sofisticati ne cercavamo una che avesse anche un tavolino...beh, è stata una lotta con gli altri automobilisti perché non se ne trovava una e quando finalmente l'abbiamo trovata più di un passante ci ha guardati in cagnesco.
È strano che più ci avviciniamo a Nordkapp e più fa caldo: oggi inaspettatamente facevano 20º.
Ad Alta abbiamo visitato il sito archeologico delle inisioni rupestri fatte dalle popolazioni locali tra i 6000 ed i 2000 anni fa...vada per le incisioni in sé, ma secondo me quelle colorate le hanno dipinte loro vent'anni fa: non è possibile che coesistano incisioni colorate e non, ma soprattutto che a distanza di duemila anni abbiano utilizzato lo stesso colore per dipingerle!!!!
La sera si conclude con un bell'acquazzone e con noi nella nostra cabina da campeggio a mangiare pizza e a bere birra.
La tragedia è stata trovare una piazzola di sosta per azzannare due panini. Perché essendo un pò sofisticati ne cercavamo una che avesse anche un tavolino...beh, è stata una lotta con gli altri automobilisti perché non se ne trovava una e quando finalmente l'abbiamo trovata più di un passante ci ha guardati in cagnesco.
È strano che più ci avviciniamo a Nordkapp e più fa caldo: oggi inaspettatamente facevano 20º.
Ad Alta abbiamo visitato il sito archeologico delle inisioni rupestri fatte dalle popolazioni locali tra i 6000 ed i 2000 anni fa...vada per le incisioni in sé, ma secondo me quelle colorate le hanno dipinte loro vent'anni fa: non è possibile che coesistano incisioni colorate e non, ma soprattutto che a distanza di duemila anni abbiano utilizzato lo stesso colore per dipingerle!!!!
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| Le incisioni rupestri di Alta |
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| Una barca fluttuante! |
La sera si conclude con un bell'acquazzone e con noi nella nostra cabina da campeggio a mangiare pizza e a bere birra.
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| Più che un campeggio sembra la casa di un ...ehm |
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