Finalmente è pronto il nuovo lavoro di Jaume Balaguerò e Paco Plaza, Rec 2, che sarà nelle sale a partire dal 5 gennaio 2010. Erede di uno dei più bei film horror che abbia mai visto (Rec, uscito in Italia nel febbraio 2008) la nuova fatica dei due registi spagnoli si svolge all'interno di un condominio di Barcellona, in cui si diffonde uno strano virus che costringerà le autorità a mettere in quarantena l'intero edificio. Nel primo episodio le vicende sono raccontate in presa diretta da Angela Vidal e dal suo cameraman Pablo che, in cerca di scoop per la trasmissione televisiva "Mentre tu dormi" seguono una squadra di vigili del fuoco. Chiamati presso un condominio in cui sembra ci sia una signora anziana intrappolata in casa, i vigili accorono assieme ad una pattuglia della polizia. Attirati nell'appartamento dalle urla strazianti della signora i protagonisti cominciano a rendersi conto dell'orrore in agguato.
Il film è raccontato interamente attraverso la videocamera di Pablo e le riprese sono state effettivamente realizzate con telecamere digitali per far sembrare la vicenda più realistica. Allo stesso modo di The Blair Witch Project e Cloverfield anche Rec pone lo spettatore al centro del film. Gli occhi della telecamera sono anche gli occhi dello spettatore. E' un modo nuovo di fare cinema, soprattutto nei thriller e negli horror, dettato ormai, io credo, dalla necessità che si riscontra nei più disparati campi di rendere l'utente/spettatore protagonista del contenuto. Basti pensare ai numerosi reality che ci sommergono o, soprattutto, al Web 2.0 in cui siamo noi stessi gli autori dei contenuti che troviamo online grazie ai vari facebook, youtube, flickr e quant'altro. Questa tecnica di ripresa quindi ti coinvolge, ti fa vivere l'emozione realmente, e sono sicuro che alla fine del film non riuscirete ad andare nell'altra stanza senza aver prima acceso tutte le luci...
giovedì 26 novembre 2009
martedì 24 novembre 2009
Paperi e papere
Che rapporto di parentela c'è tra Paperino e Zio Paperone? Nonna Papera quanti figli ha? Ma soprattutto, Qui Quo Qua di chi sono figli e perchè chiamano Paperino zio? Ebbene finalmente ci sono le risposte a tutto quello che avreste voluto sapere sui paperi e non avete mai osato chiedere. Grazie al blog di Giubot e soprattutto all'albero genealogico di Don Rosa, pubblicato nel volume 87 di Zio Paperone (dicembre 1996).
domenica 22 novembre 2009
Poveri lupacchiotti
Dopo la partita con il Man Utd il Chelsea riprende a vincere con i soliti ritmi. 4-0 al Wolverhampton con una squadra dalle molte assenze, ma con una gran voglia di vincere e di far bene. Strepitoso l'impatto di Essien: per lui doppietta e terzo gol sfiorato in almeno tre occasioni. Molto bene il redivivo Joe Cole che, tornato dopo un lunghissimo stop, mostra una condizione fantastica. Molto bene le riserve messe in campo nel secondo tempo da Ancelotti: Borini e Kakuta. Giornata di campionato che lancia ancora di più i Blues grazie al pareggio 2-2 tra Man City e Liverpool e alla sconfitta dell'Arsenal contro il Sunderland di Steve Bruce.
Chelsea-Wolverhampton 4-0: Malouda 4, Essien, 12, 21, J. Cole, 56
giovedì 19 novembre 2009
La furia vichinga in concerto
Amon Amarth, ovvero cinque vichinghi grossi e cattivi, hanno suonato ieri sera all'Alpheus di Roma. Aspettavo con ansia questo momento, benchè sia un fan recente del gruppo. La metal band svedese è infatti giunta al suo settimo album, che è poi l'unico che abbia mai ascoltato...eppure mi ha folgorato! E pensare che ho cominciato ad ascoltarli soltanto perchè attirato dal loro merchandise, quelle belle magliette con i caratteri runici, simboli celtici, il martello di Thor, i corni potori...così ho ascoltato Twilight of the thunder gods ed ho scoperto che è un album fantastico. All'inizio sono rimasto un pò sconcertato dalla voce di Johan Hegg, potente e gutturale, un classico del death metal, quel tipo di voce che più volte mi ha fatto pensare "ma come si fa a suonare una musica del genere, e come si fa ad ascoltarla...boh". Eppure i testi degli Amon Amarth non possono che essere espressi in quel modo, è come se fosse un guerriero vichingo a cantare.
Tornando al concerto non posso che essere soddisfatto della loro esibizione, nonostante la qualità del suono, soprattuto nelle prime 3-4 canzoni, non sia stata granchè. La setlist mi ha soddisfatto quasi completamente e devo dire che mi sono venuti i brividi quando hanno suonato Embrace of the endless ocean. Peccato che non abbia potuto ascoltare dal vivo un capolavoro come The hero (di cui vi propongo un video fatto con gli spezzoni del film Il 13. guerriero). Particolarmente divertenti le "coreografie" della band quando fanno headbang, roteando la testa e i capelli tutti quanti a tempo.
Per una recensione più completa e tecnica andate dal mio amico Graz
Tornando al concerto non posso che essere soddisfatto della loro esibizione, nonostante la qualità del suono, soprattuto nelle prime 3-4 canzoni, non sia stata granchè. La setlist mi ha soddisfatto quasi completamente e devo dire che mi sono venuti i brividi quando hanno suonato Embrace of the endless ocean. Peccato che non abbia potuto ascoltare dal vivo un capolavoro come The hero (di cui vi propongo un video fatto con gli spezzoni del film Il 13. guerriero). Particolarmente divertenti le "coreografie" della band quando fanno headbang, roteando la testa e i capelli tutti quanti a tempo.
Per una recensione più completa e tecnica andate dal mio amico Graz
lunedì 16 novembre 2009
Ravioli ripieni alla zucca
Ingredienti:
500 gr di farina
5 uova
500 gr di zucca
400 gr di ricotta di mucca
150 gr di parmigiano grattuggiato
noce moscata
sale
Lessate la zucca, tagliata a dadini, in acqua salata.
Create il ripieno mescolando la zucca, la ricotta, il parmigiano, un uovo, una presa di sale e della noce moscata. Preparate la pasta disponendo la farina a fontana sulla spianatoia. Unite al centro 4 uova e cominciate ad impastare fino ad ottenere una pasta dalla consistenza elastica.
Stendete la pasta col mattarello, o più facilmente con la macchina.
Mettete il ripieno sulla pasta aiutandovi con un cucchiaino, lasciando 2-3 cm tra una dose e l'altra.
Coprite con altra pasta e tagliate con la rotella zigzagata e...buon appetito!
500 gr di farina
5 uova
500 gr di zucca
400 gr di ricotta di mucca
150 gr di parmigiano grattuggiato
noce moscata
sale
Lessate la zucca, tagliata a dadini, in acqua salata.
Create il ripieno mescolando la zucca, la ricotta, il parmigiano, un uovo, una presa di sale e della noce moscata. Preparate la pasta disponendo la farina a fontana sulla spianatoia. Unite al centro 4 uova e cominciate ad impastare fino ad ottenere una pasta dalla consistenza elastica.
Stendete la pasta col mattarello, o più facilmente con la macchina.
Mettete il ripieno sulla pasta aiutandovi con un cucchiaino, lasciando 2-3 cm tra una dose e l'altra.
Coprite con altra pasta e tagliate con la rotella zigzagata e...buon appetito!
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