lunedì 25 giugno 2012
Due giorni di mare
Durante il fine settimana siamo stati a Fregene per staccare dalla calura cittadina e per portare Simone al mare a respirare un po' d'aria bbbona! Lui si è divertito tanto a giocare con l'acquetta, con la paletta e il secchiello e mangiando tanta sabbia!
martedì 12 giugno 2012
Simon lercio
Ultimamente andiamo a giocare nel lettone, perché sembra un buon modo per far rilassare e quindi addormentare Simone, che altrimenti farebbe di tutto per rimanere in piedi con mamma e papà. Ecco una foto del patalocco crollato dalla stanchezza. Notare il piedino che ha cambiato colore, passando da un bel rosa maialino ad un nero lercio. D'altra parte gattonando a piedini nudi funziona un po' come un panno swiffer e raccoglie tutto lo schifo da terra
venerdì 3 febbraio 2012
I giochi di Simone
Torno finalmente a scrivere nel blog in questa nevosa giornata di febbraio. Simone cresce, è sempre più bello e simpatico...e ha tanti amici! Quelli con cui gioca al calduccio della casa sia la mattina sia il pomeriggio e, quando fa il capriccioso, anche la sera prima di dormire...
Ve li presento:
Mucchetta: direttamente da Houston, Texas (non scherzo...è il regalo che ci ha mandato mia zia Gail dagli States) vibra e crocca. Gioco preferito durante l'epoca della navicella, intrattiene Simoncian nelle sue ormai rare puntatine sulla palestrina. A volte le vibrazioni di Mucchetta (che ricordano in effetti un muuuuuggito) provocano la grassa ilarità del bimbo.
Kangoo (o Kangù): le sue origini misteriose non permettono di stabilire se si tratti di un canguro o di un topo (come quello che porta sul retro dei pantaloni...). Il piccolo Simone vi si intrattiene con grandi abbracci, baci e strizzate di naso. Ha il compito di abbracciare e congratularsi con Simone ogni volte che finisce tutta la pappetta.
La scarpina: ormai piccola per i piedoni di Simone va più che bene per la sua bocca...e allora la morde, sbava e ciancica durante la sua permanenza sul seggiolone da cucina.
Pippi: si avvicina a Simone trotterellando col sottofondo musicale della sigla di Pippi Calzelunghe (Pippi, Pippi, Pippi...il nome fa un po' ridere, ma voi riderete per quello che farò!). Balla e canta davanti a Simone che alla fine la prende e la morde sulle gambine e sulla coda.
Puyol: così chiamato per l'impressionante somiglianza con il centrale del Barça, intrattene Simone sul tappetone, sul divano, nel lettino...insomma dove capita. Si prodiga in grandissimi e affettuosi abbracci. In particolare ha il compito di raccogliere i giochi che precipitano (volutamente) in terra dal seggiolone, quando Simone ci fa compagnia in cucina.
domenica 8 maggio 2011
Ga el SUB!
Un mese esatto c'è voluto per essere trasferiti nella stanza della terapia sub-intensiva.
Non che sia cambiato molto: Simone è sempre nella sua incubatrice, ma è un altro passo avanti ed una dimostrazione di fiducia da parte dei medici. La notizia è stata un po' inaspettata anche se era nell'aria.Stamattina mi sono presentato all'ospedale solo per caso...un pò la festa della mamma, un pò Simone compiva un mese esatto, un pò volevo stare un con lui un po' di più...appena arrivo mi mettono subito al corrente delle novità: Simone ha fatto la cacca da solo!!! wow...devono cambiare il catetere per la trasmissione dei medicinali e soprattutto la Sub. L'impatto con la nuova realtà è stato buono, anche se bisogna trovare una nuova organizzazione degli spazi...ci siamo trovati un po' strettini!
Non che sia cambiato molto: Simone è sempre nella sua incubatrice, ma è un altro passo avanti ed una dimostrazione di fiducia da parte dei medici. La notizia è stata un po' inaspettata anche se era nell'aria.Stamattina mi sono presentato all'ospedale solo per caso...un pò la festa della mamma, un pò Simone compiva un mese esatto, un pò volevo stare un con lui un po' di più...appena arrivo mi mettono subito al corrente delle novità: Simone ha fatto la cacca da solo!!! wow...devono cambiare il catetere per la trasmissione dei medicinali e soprattutto la Sub. L'impatto con la nuova realtà è stato buono, anche se bisogna trovare una nuova organizzazione degli spazi...ci siamo trovati un po' strettini!
venerdì 6 maggio 2011
Il diario di Simone
Ogni giorno è una piccola conquista, un piccolo traguardo raggiunto. Simone cresce regolarmente. Ormai è arrivato a 1300 gr e oltre. Da qualche giorno non ha più il sondino che lo alimenta ma prende il latte direttamente dal biberon. Poca cosa, ora siamo arrivati a 8 ml a pasto (8 pasti al giorno), ma è una gioia vederlo svuotare il poppatoio in una sorsata... Un vero sfrocedato. Povero! Dopo che ha mangiato credo rimanga sempre con la fame. Comunque il momento del biberon si è rivelato per ora uno dei migliori perché lui poi rimane sveglio in braccio al papà o alla mamma in contemplazione, con due occhioni sgranati colmi di attenzione. E quanti complimenti dalle infermiere per Simo. Addirittura ci hanno riferito che in nostra assenza gli parlano romano per farlo sentire a casa...
Oggi il dottor Dileo ha fatto un piccolo intervento su Simoncino: si sono accorti che aveva il frenulo della lingua un po' troppo corto e questo avrebbe potuto comportare difficoltà di suzione e problemi di linguaggio più avanti nel tempo e così... zac, una piccola sforbiciata e via. E Simo è stato bravissimo a non piangere quasi per niente.
Oggi c'è stato un incontro tra genitori per parlare della nostra esperienza, da cui ancora una volta è arrivata una conferma sulla scelta fatta di venire fino a Torino. Siamo lontani da casa, dalle nostre cose, da amici, genitori e parenti, la vita è faticosa ma il modo in cui trattano noi e Simone credo sia impareggiabile. La cosa migliore è proprio questa continua interazione tra genitore e bambino che loro cercano di favorire in ogni modo, a tutto vantaggio del bimbo che cresce ogni giorno con gli affetti, le attenzioni e le certezze che porterà con se per tutto il resto della vita. E allora un grazie a tutto il personale della TIN!
Oggi il dottor Dileo ha fatto un piccolo intervento su Simoncino: si sono accorti che aveva il frenulo della lingua un po' troppo corto e questo avrebbe potuto comportare difficoltà di suzione e problemi di linguaggio più avanti nel tempo e così... zac, una piccola sforbiciata e via. E Simo è stato bravissimo a non piangere quasi per niente.
Oggi c'è stato un incontro tra genitori per parlare della nostra esperienza, da cui ancora una volta è arrivata una conferma sulla scelta fatta di venire fino a Torino. Siamo lontani da casa, dalle nostre cose, da amici, genitori e parenti, la vita è faticosa ma il modo in cui trattano noi e Simone credo sia impareggiabile. La cosa migliore è proprio questa continua interazione tra genitore e bambino che loro cercano di favorire in ogni modo, a tutto vantaggio del bimbo che cresce ogni giorno con gli affetti, le attenzioni e le certezze che porterà con se per tutto il resto della vita. E allora un grazie a tutto il personale della TIN!
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