I giochi di Simone
By Carlo Spadafora
By Carlo Spadafora
Un mese esatto c'è voluto per essere trasferiti nella stanza della terapia sub-intensiva.
Non che sia cambiato molto: Simone è sempre nella sua incubatrice, ma è un altro passo avanti ed una dimostrazione di fiducia da parte dei medici. La notizia è stata un po' inaspettata anche se era nell'aria.Stamattina mi sono presentato all'ospedale solo per caso...un pò la festa della mamma, un pò Simone compiva un mese esatto, un pò volevo stare un con lui un po' di più...appena arrivo mi mettono subito al corrente delle novità: Simone ha fatto la cacca da solo!!! wow...devono cambiare il catetere per la trasmissione dei medicinali e soprattutto la Sub. L'impatto con la nuova realtà è stato buono, anche se bisogna trovare una nuova organizzazione degli spazi...ci siamo trovati un po' strettini!
By Carlo Spadafora
Ogni giorno è una piccola conquista, un piccolo traguardo raggiunto. Simone cresce regolarmente. Ormai è arrivato a 1300 gr e oltre. Da qualche giorno non ha più il sondino che lo alimenta ma prende il latte direttamente dal biberon. Poca cosa, ora siamo arrivati a 8 ml a pasto (8 pasti al giorno), ma è una gioia vederlo svuotare il poppatoio in una sorsata... Un vero sfrocedato. Povero! Dopo che ha mangiato credo rimanga sempre con la fame. Comunque il momento del biberon si è rivelato per ora uno dei migliori perché lui poi rimane sveglio in braccio al papà o alla mamma in contemplazione, con due occhioni sgranati colmi di attenzione. E quanti complimenti dalle infermiere per Simo. Addirittura ci hanno riferito che in nostra assenza gli parlano romano per farlo sentire a casa...
Oggi il dottor Dileo ha fatto un piccolo intervento su Simoncino: si sono accorti che aveva il frenulo della lingua un po' troppo corto e questo avrebbe potuto comportare difficoltà di suzione e problemi di linguaggio più avanti nel tempo e così... zac, una piccola sforbiciata e via. E Simo è stato bravissimo a non piangere quasi per niente.
Oggi c'è stato un incontro tra genitori per parlare della nostra esperienza, da cui ancora una volta è arrivata una conferma sulla scelta fatta di venire fino a Torino. Siamo lontani da casa, dalle nostre cose, da amici, genitori e parenti, la vita è faticosa ma il modo in cui trattano noi e Simone credo sia impareggiabile. La cosa migliore è proprio questa continua interazione tra genitore e bambino che loro cercano di favorire in ogni modo, a tutto vantaggio del bimbo che cresce ogni giorno con gli affetti, le attenzioni e le certezze che porterà con se per tutto il resto della vita. E allora un grazie a tutto il personale della TIN!
By Carlo Spadafora
Da tanto tempo non scrivevo sul blog. Alla fine sembra che non ci sia mai tempo per fare nulla, anche se bastano pochi minuti a scrivere due righe e caricare un paio di fotografie. Ma bisogna trovare almeno un po' di ispirazione, qualche minuto libero e avere a disposizione la tecnologia adatta. E poi ci sono gli eventi che ti trascinano, che ti fanno passare per la testa tanti di quei pensieri che rimarranno per sempre tali, senza che abbia avuto la forza o il coraggio di metterli per iscritto. In questi mesi avrei voluto scrivere tanto. Sarebbe bello avere un registratore di pensieri. E alla fine eccomi qui...a parlare finalmente di Simone.
Ha fatto il suo ingresso al mondo in silenzio, col suo passo felpato, il passo di un bambino nato forse troppo presto, il passo di un bambino leggero, di appena 1015 grammi. E' nato dopo 32 settimane di gravidanza. E' nato l'8 aprile 2011. Il regalo più bello per il papà che proprio l'8 aprile compiva 37 anni.
Ciao Simone, non vedevo l'ora di conoscerti...
By Carlo Spadafora
Nel football americano raramente si vince per fortuna. Nel corso di un campionato vittorie e sconfitte determinano la posizione di una squadra in classifica...poi però ci sono i play off, dove conta soltanto vincere. I Seattle Seahawks avevano passato il turno di wild card superando a sorpresa, ma meritatamente, i Saints. Nel turno successivo però, contro i Chicago Bears, non hanno avuto scampo (35-24). Seattle può comunque ritenersi soddisfatta della stagione.
Una partita orribile è stata quella tra i Baltimore Ravens ed i Pittsburgh Steelers, non perchè siano mancate le emozioni, ma perchè ci sono stati tantissimi errori difensivi e disattenzioni dei quarterbaks. Alla fine del primo tempo i Ravens chiudevano in vantaggio 21-7, grazie a due turnovers tramutati in touchdown. Disastro Pittsburgh!
Poi qualcosa è cambiato. Probabilmente Mike Tomlin, head coach degli Steelers, ha fatto il diavolo a quattro negli spogliatoi e il match ha totalmente cambiato direzione. La squadra è stata messa nelle sapienti e capaci mani di Ben Roethlisberger, il quarterback, ed ha segnato ben 24 punti, ribaltando il risultato e raggiungendo la quinta finale del campionato AFC in dieci anni.
Gli Atalanta Falcons che avevano chiuso la regular season con il secondo miglior piazzamento in classifica (13 vittorie e 3 sconfitte) sono stati demoliti in casa dai Green Bay Packer, trascinati da un monumentale Aaron Rodgers (nella foto). Nel secondo e terzo quarto i Packers hanno messo a segno ben 42 punti! Agli avversari solo le briciole. E i prossimi saranno i Chicago Bears nella finale di Conference.
L'altra grande sorpresa è stata l'eliminazione dei New England Patriots, primi in classifica nella lega (14-2) e superfavoriti per la vittoria finale. Ma domenica sera Tom Brady non era in forma. E la difesa ha fatto il resto, permettendo ai New Jork Jets di atterrare il loro quarterback per ben 5 volte. New York sempre avanti nel punteggio. Un bravo a Mark Sanchez per come ha tenuto le redini del match. Risultato finale 28-21.
By Carlo Spadafora
Il Superbowl è sempre più vicino e, come diceva il poeta, quando il gioco si fa duro...i duri iniziano a giocare! Sabato e domenica si sono disputate le prime partite di play off della National Football League. Prima grande sorpresa è stata l'eliminazione dei campioni in carica dei New Orleans Saints da parte dei meno quotati Seattle Seahawks che avevano chiuso la regular season con appena 7 vittorie e ben 9 sconfitte, ma che avevano trovato un posto nelle wild card perchè nessun'altra formazione aveva fatto meglio nella stessa division. Il risultato finale (41-36) ha dimostrato comunque l'ottimo stato di forma di Hasselbeck, quarterback di Seattle e più in generale la variabilità delle combinazioni offensive dei padroni di casa: da quanto ho capito dalla telecronaca in inglese di Espn America i Seattle sono la squadra che nel corso del campionato ha provato più soluzioni e schemi offensivi di tutti. La partita è stata etichettata addirittura come "memorabile" sul sito della NFL.
By Carlo Spadafora
Mmm...un bel progetto fotografico mi è balenato nella mente. Magari mi potete dare una mano.
Ho notato che in molte città europee i tombini delle fogne recano un'immagine caratteristica, come se fossero simbolo della città stessa. Finora ne ho fotografati quattro.
| Cordoba |
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| Bergen |
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| Trondheim |
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| Sandefjord |
By Carlo Spadafora
Anche oggi ci siamo imbattuti nella ormai proverbiale fiducia dei norvegesi. È una costante del viaggio e spesso ci siamo chiesti come possano affidarsi tanto al prossimo. Vuoi prenotare una stanza? Ok. Un acconto? No grazie, non c'è bisogno... Ieri sera abbiamo cenato nel ristorante del campeggio, ma al momento di pagare non c'era collegamento per il pos quindi dovevamo pagare in contanti...e noi non avevamo una lira! Il tipo ci fa un sorriso e dice che possiamo lasciare i soldi al gestore del campeggio la mattina successiva! E ancora...andiamo a visitare una conformazione rocciosa particolare sulla strada per Oslo. Un cartello avvisa che per fare la strada fino al luogo della visita bisogna pagare circa 3 euro e vicino c'è un box con penna e buste da compilare in cui inserire i soldi...un museo fai da te insomma... Uno avrebbe potuto visitare la conformazione e andarsene e invece paga perché si sente di doverlo fare, perché qualcuno si è fidato di te. È una bella sensazione. Comunque oggi è l'ultima sera di un viaggio fantastico che non mi ha fatto sentire lontano da casa. Grazie anche alla graziosa Sandefjord che ci ha regalato una cena spensierata in riva al mare...
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| Una succulenta cenetta |
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| Abbasso la caccia alle balene!!! |
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| Il vero Medioevus... |
By Carlo Spadafora
Giungiamo a Trondheim verso le 16. È domenica e la domenica non dite a un norvegese di fare qualcosa perché non vi darà ascolto. Tutti i musei chiudono alle 16, pochissimi supermercati sono aperti e solo nelle grandi città. Le strade sono deserte, o meglio, le persone normali restano a casa e in giro si trovano solo loschi figuri, mezzi ubriaconi e gentaglia. Questa è l'impressione che mi lascia una fredda e piovosa Trondheim. Ma il giorno dopo, lunedì, è tutta un'altra musica. Tantissima gente in giro, sole, caldo, musei aperti...il mio giudizio cambia totalmente. Vediamo la bella cattedrale di Nidaros, salendo fino in cima alla torre per ammirare il panorama dall'alto. Tralasciamo il Bryggen, unica nota positiva della passeggiata del giorno prima. Riusciamo a stampare il check-in della Ryanair nella funzionalissima biblioteca pubblica.
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| Il Gamle Bybru |
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| Il Bryggen di Trondheim |
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| La cattedrale Nidaros |
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| Le miniere di rame di Roros |
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| Roros |
By Carlo Spadafora
Ieri sera abbiamo fatto un giro per Narvik. Non so perché la guida Lonely Planet definisse orribile il centro di questa cittadina, che da buttar via proprio non è. Gradevole, vivace soprattutto in un locale con musica dal vivo all'aperto, e affascinante per via del caldo, del sole e, una volta tramontato questo, per via delle luci serali. Già perché praticamente per la prima volta vediamo una città illuminata. Tanto più che siamo riusciti a vederla dalla collina sovrastante, prendendo la funicolare verso mezzanotte. Si riuscivano a vedere perfino le isole Lofoten in lontananza.
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| Mmmm...dove possiamo andare ora? |
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| I nuovi suv norvegesi |
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| Panoramica di Narvik |
By Carlo Spadafora
La cena da Sven Hengholm è stata sublime: polpettte di renna, patate e brokkoli, panna acida e una fantastica salsa di ribes...una droga! Il posto è veramente bello ma ha un difetto enorme: le zanzare ti mangiano letteralmente vivo.
Oggi abbiamo visitato il villaggio di Kautokeino, che dovrebbe ospitare molte persone Sami. In realtà a parte una signora vestita in costume Sami non abbiamo notato nulla di particolare. Abbiamo però visitato il centro d'arte creato da tale Juhls' Sølvsmie con la moglie Regine, rinomato soprattutto per le creazioni di gioielli in argento...e qui ho comprato il regalo a mia madre che proprio oggi compie gli anni: AUGURI MAMMA!
Poi rapido passaggio in Finlandia e Svezia attraverso un paesaggio monotono e finalmente di nuovo in Norvegia a Narvik.
Tanto per parlare di alune curiosità scandinave o informazioni pratiche per chi dovesse venire da queste parti: utilizzate le cucine dei vostri alloggi. A meno che non dormiate in hotel, ma credo di no visti i prezzi, ogni stanza, appartamento, casetta ecc. possiede un cucinino a volte con pentole e piatti. È un buon modo per risparmiare.
Se visitate la Norvegia in auto attenti ai tunnel. Ce ne sono centinaia, alcuni addirittura sottomarini (altro che tunnel della Manica), ma sono poco rifiniti, scarsamente illuminati e col fondo stradale pessimo.
Volete comprare una birra? Fatelo la mattina o nel primo pomeriggio perché poi è praticamente impossibile. Ci sono leggi severe circa il consumo degli alcolici!
By Carlo Spadafora
Tre ore in macchina per arrivare a Karasjok, la capitale politica dei Sami. Più che una città è un villaggio con poche case, un parco a tema sulla cultura Sami ed il parlamento di questa popolazione.
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| Il parlamento Sami |
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| Lassù c'è la nostra casetta all'Engholm's Lodge |
By Carlo Spadafora
Sei a Capo Nord ma sai già che quello non è il vero punto più settentrionale dell'Europa, che si trova in realtà in un promontorio vicino. Che fai, decidi di fregartene e di accomunarti alla massa oppure decidi di fare le cose per bene? Noi abbiamo scelto di fare le cose per bene e, siccome una volta fatto 30 si può benissimo fare 31, decidiamo di partire per l'escursione alle 21, sperando di trovare il sole di mezzanotte nonostante sia nuvoloso. Raggiungere Knivskjellodden significa percorrere un sentiero di 9 km ad andare e altrettanti al ritorno. La guida dice che si possono trovare difficoltà quando ha piovuto ma che in genere il percorso si compie in due ore e mezza a tratta. Ora io non so se l'abbiamo fatto davvero, ma a ripensarci mi sembra di aver vissuto un sogno, un episodio onirico. Parcheggiamo la macchina in un banco di nebbia che non si vede a 30 metri, ci accertiamo che il sentiero sia comunque visibile anche a distanza e partiamo, non senza lasciare un biglietto sul cruscotto in cui indico data, ora di partenza e numero di cellulare...non si sa mai. Superiamo una collina, ne percorriamo un'altra...subito tra la nebbia scorgiamo forme indistinte che si muovono intorno a noi...sono renne!
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| Le renne nella nebbia |
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| Finalmente al nord... |
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| ...al Knivskjellodden |
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| In lontananza si vede Nordkapp |
By Carlo Spadafora
I norvegesi sono dei marcantoni, dei bei ragazzoni alti e robusti...e allora perché, secondo voi, i letti sembrano quelli dei sette nani? Piccoli e stretti e incassati tra tavole di legno che neanche riesci ad allungare i piedi fuori dal letto! Insomma una notttaccia. E al risveglio un micino davanti alla porta della nostra cabina va a caccia di topolini: ce ne porta ben due (uno se lo pappa sotto i nostri occhi...). Abbiamo un pò di tempo e decidiamo di visitare Alta. Signore e signori una delle città più brutte della storia. All'inizio siamo passati con la macchina e ci siamo detti: beh, qui sarà la zona dei centri commerciali. No, era la piazza centrale!
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| Il monumento all'ardesia |
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| Una partita a scacchi ad Alta...perchè no? |
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| Il centro di Alta |
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| Una manciata di renne |
By Carlo Spadafora
Da una renna sul piatto ad una renna in carne e ossa. Oggi siamo andati ad Alta ultimo insediamento serio (19000 abitanti) prima di Nordkapp. Sulla strada continuavamo a trovare i cartelli stradali che indicavano pericolo di attraversamento renne...la prima l'abbiamo purtroppo incontrata morta dentro una galleria. Poi ne abbiamo viste alcune che brucavano l'erba ai lati della carreggiata, poi addirittura in un centro abitato e infine una decina di renne trotterellava tranquillamente per la strada tra i moccoli degli automobilisti...che spasso.
La tragedia è stata trovare una piazzola di sosta per azzannare due panini. Perché essendo un pò sofisticati ne cercavamo una che avesse anche un tavolino...beh, è stata una lotta con gli altri automobilisti perché non se ne trovava una e quando finalmente l'abbiamo trovata più di un passante ci ha guardati in cagnesco.
È strano che più ci avviciniamo a Nordkapp e più fa caldo: oggi inaspettatamente facevano 20º.
Ad Alta abbiamo visitato il sito archeologico delle inisioni rupestri fatte dalle popolazioni locali tra i 6000 ed i 2000 anni fa...vada per le incisioni in sé, ma secondo me quelle colorate le hanno dipinte loro vent'anni fa: non è possibile che coesistano incisioni colorate e non, ma soprattutto che a distanza di duemila anni abbiano utilizzato lo stesso colore per dipingerle!!!!
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| Le incisioni rupestri di Alta |
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| Una barca fluttuante! |
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| Più che un campeggio sembra la casa di un ...ehm |
By Carlo Spadafora
Partenza dallo Stave Camping in direzione di Tromso. Prendiamo un paio di traghetti per tagliare un pò di strada e vedere l'isola di Senja, che sembra sia bellissima. Purtroppo la nebbia che oggi è improvvisamente sorta non ci peremette di vedere un cavolo...grazie nebbia.
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| La nebbia è come una mano che ti ghermisce....ehehehe |
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| La città di Tromso |
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| La cattedrale artica |
By Carlo Spadafora
Oggi tenteremo un incontro ravvicinato con le balene, abbiamo infatti prenotato un'escursione da Andenes di circa 5 ore in mare aperto per l'avvistamento dei cetacei. Nonostante il cielo sia terso e faccia anche un discreto caldo (14º) la barca si muove un pò troppo e cominciamo ad accusare il colpo (stavolta io più di Iara).
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| Iara durante il Whale Safari |
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| Un capodoglio |
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| ...e la sua codina! |
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| Hot pool!!! |
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| Che bellezzaaaa |
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| Lo splendido Stave Camping |
By Carlo Spadafora
Finalmente Lofoten. Cominciamo il giro da Reine: l'intenzione è di scalare la montagna che la sovrasta per ammirarla dall'alto, ma l'impresa si dimostra più difficile del previsto ed abdichiamo.
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| Reine |
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| Reine |
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| Le Lofoten... |
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| ...e le sue spiagge caraibiche |
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| Che belle! |
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| Henningsvaer |
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| la nostra stanza... |
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| ...con vista spettacolare |
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| il sole di mezzanotte...o quasi |
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| che bellezza! |